governance del turismo italiano in blog
18 Giugno, 2008
La Conferenza italiana per il turismo è un appuntamento (terribilmente politico) organizzato da Regioni e Province autonome per confrontare le politiche turistiche di settore pubblico e privato. il programma di quest’anno (20-21 giugno) è un listone di presentazioni che odorano di imbalsamato, interessante (forse) solo per chi è alla ricerca di contatti.
Però il blog attivato per l’occasione non è male… c’è un po’ di tutto, una fotografia dello stato del turismo italiano visto da diversi punti di vista.
Una guardatina la vale: www.blogconferenzaitalianaturismo2008.it
….magari poi la prossima volta sapranno usare meglio i tag :)
il turismo dalla prospettiva giusta
5 Giugno, 2008
“Il turismo troppo spesso è ancora considerato come un’industria di prodotto, focalizzata unicamente sull’offerta. Il turismo invece è un’industria di servizi in cui deve esserci il culto della domanda che parta da un’analisi specifica dei bisogni e delle esigenze dei clienti.” Lo stesso concetto raccontato in video, sempre da Daniel John Winteler, presidente di Federturismo, oggi interenuto al 2° Forum del Turismo organizzato da Il Sole 24 Ore.
il concierge esce dall’hotel
2 Giugno, 2008
il concierge, antico “detentore delle chiavi”, da portiere diventa una figura quasi mitica dell’hotel che riesce a soddisfare qualsiasi richiesta del cliente, non importa quanto strana o stramba, con estrema riservatezza e grazie a una estesa rete di conoscenze.
da qualche tempo a questa parte, il concetto che sta dietro alla figura del concierge è stato usato per identificare servizi personalizzati ed economicamente piuttosto esclusivi che hanno spesso a che fare con i viaggi e il tempo libero.
le tipiche esperienze del viaggio incentive di qualità possono essere messe a disposizione anche dei singoli clienti: guidare un’auto super veloce, raggiungere in elicottero una destinazione romantica, visitare una villa non aperta al pubblico…e chi più ne ha più ne metta.
il secondo aspetto è quello dell’assistente, che organizza quel che le persone che contano non hanno più il tempo di fare da soli.
qualche riferimento?
consiergerie de luxe
exist
elation
b-club
comunità guida (turistica)
19 Maggio, 2008
Pocket journey: il viaggio a portata di mano, cioè una guida turistica sul cellulare. non è certo un’idea nuovissima, ho parlato di un prodotto in commercio in un post di qualche tempo fa.
ma questo progetto ha alcune caratteristiche che lo contraddistinguono:
- i contenuti sono generati dagli utenti
- i contenuti sono rigorosamente multimedia: audio e video guide
- il claim (o pay-off, fate voi) è “know everywhere”: copertura mondiale
- il servizio è costruito su Android, la piattaforma Google per il mobile
mi piace e mi interessa il concetto di “guide community “, anche se per me le sfida in campo turistico è (paradossalmente?) quella di costruire una comunità virtuale dimensionata (a suo modo locale…) e non globale, in grado di approfondire un luogo alla volta, e non il mondo intero.
la start-up di cui sto parlando introduce anche il concetto di “user-relevant location-aware information“, considerata la principale sfida del loro progetto, da vincere con una combinazione di: 1. interfaccia utente intuitiva, 2. comunità di utenti su web e su mobile e 3. una buona dose di algoritmi avanzati per l’analisi delle informazioni.
a me invece lo stesso concetto porta altrove…so di andare contro corrente, ma continuo a chiedermi come possa un video guardato su un cellulare e girato da un amatore migliorare l’ esperienza di scoperta di una destinazione durante un viaggio. i contenuti dovrebbero servire al turista come chavi, con cui schiudere un luogo che non conosce, per entrarci e viverlo da dentro, non dal buco della serratura.
mannaggia, sono disallineata ;)
vicino/lontano
11 Maggio, 2008
dalla visita alla mostra di World Press Photo 2008 si esce un po’ devastati. se dovessimo giudicare il nostro modo di vivere a partire da queste immagini, ne verrebbe fuori un scenario di dolore, declino, guerra. nella sezione principale -”news”- c’è una tale predominanza di reportage di guerra e guerriglia da far spavento. le immagini ti entrano dentro una dopo l’altra, subdolamente, e la sensazione di sconforto si costruisce quasi inconsciamente, foto dopo foto. diciamo che l’unico sospiro di sollievo viene dalla sezione dedicata allo sport, perchè anche dall’ambiente (poco rappresentato, in verità) e da “people” non provengono impressioni liete.
vedi immagini e leggi di storie di declino, morte, distruzione, sangue, deriva, dolore, stenti, povertà e poi scendi al piano terra della Galleria Sozzani e ti immergi in gonne, scarpe, vestiti che viaggiano sui mille euro ciascuno. onestamente viene un senso di nausea. straniamento. insensatezza del mondo. squilibrio. ci credo che siamo disorientati.
l’importante è far muovere il cervello. per caso, al ritorno dalla mostra ho scoperto che il prox weekend a Udine c’è una serie di appuntamenti per ”Vicino Lontano: Identità e differenze al tempo dei conflitti“, un evento culturale che vuole ragionare sulle ”sollecitazioni rivolte al cittadino qualunque, spesso globalizzato suo malgrado, a rimettere in discussione i propri paradigmi culturali e le proprie certezze di benessere; a interrogarsi sul senso più profondo della propria identità (arricchita o minacciata?), a confrontarsi con diversità troppo a lungo declinate secondo rappresentazioni parziali o interessate, se non parodistiche”.
abbiamo tutti bisogno, secondo me, di diventare parte di quella comunità che Henry Cartier-Bresson individuava nei fotografi dell’agenzia Magnum: “a community of thought, a shared human quality,
a curiosity about what is going on in the world, a respect for what is going on and a desire to transcribe it”.
meglio ancora se poi, arrivati a questo punto, riusciamo a non deprimerci, ma a partire per l’azione, riuscendo a trovare la nostra direzione.
Milano? quasi stravaccata
7 Maggio, 2008
Oggi c’è stato un convegno dedicato a Milano, “Risorse e prospettive” per una città-nodo che oggi è al 13° posto su più di 300 città al mondo per numero di relazioni (con cosa? le altre città, I suppose). Bello comunque giudicare il valore e la solidità di una città a partire a un dato come questo, no?
Midland, città di mezzo tra Mediterraneo e Nord Europa, sembra avere 4 assi: moda, design, cultura e biotecnologie. Epperò: Milano è meno brava di Torino a fare sistema col territorio, chiave primaria per il successo (e la sopravvivenza, anche) di questi sistemi.
Milano non ha appeal rispetto ad altre grandi città e anche per questo non riesce a trattenere i i talenti stranieri che passano di qua, Milano non è bella perchè da anni quando si interviene su di lei non si pensa a fare paesaggio (un nuovo paesaggio). Il rischio principale è quello identificato come “stravaccamento”, riprendendo il titolo di un libro americano -Sprawl kills- sullo stile di vita nei sobborghi degli Stati Uniti.
Il rischio è che Milano si stravacchi facendo un uso smodato del territorio attorno a sè, trasformandosi defintivamente in una periferia diffusa congestionata ed ecologicamente insostenibile, diventando flaccida, un po’ obesa, senza dare, ma anzi perdendo senso d’identità.
Le ricette proposte: densificare e stratificare il già costruito, rinaturalizzare, aggregare e connettere, ma soprattutto ricomporre la complessità funzionale a scala di vicinato: questo è un valore del vivere in italia di cui forse noi italiani facciamo ancora fatica a renderci conto (così affascinati come siamo da outlet e shopping centre), ma che gli stranieri ci invidiano molto. Una vita di quartiere che sia in grado di garantire scambi economici e sociali, attività lavorative e ludiche. E guardiamoci da fuori, almeno una volta…
tempo o spazio libero?
13 Aprile, 2008
Il decremento dei miei post in queste ultime settimane coincide con una piccola rivoluzione lavorativa personale.
lavoro tanto da non avere più tempo per fare altro? no. quello che mi manca non è il tempo, ma lo spazio libero, nel cervello.
la sensazione per me è un po’ opprimente, la vivo come una spacie di malanno da cui guarire il più velocemente possibile.
credo che viaggiare, spostarsi sia un toccasana per potersi riaccaparrare del proprio cervello quando si incaglia. non si può fare sempre fisicamente, ok, questo lo sappiamo. ma a volte può servire anche solo ricordarsi in qualche modo che il mondo è interconnesso e vicino. nel bene e nel male.
fa paura? a me dà sollievo, perchè ridefinisce le misure. spazio libero ce ne deve sempre essere, nel cervello.
filtro turismo
25 Marzo, 2008
Kosmix funziona. il payoff è “build the unofficial homepage for every topic on the web”.
ha dietro degli indiani (e non indiani qualsiasi!) e si è concentrato su tre mercati, tra cui il turismo.
un motore di ricerca verticale che riesce a fare ordine, a fornire risultati coerenti e a organizzarli come un vero prodotto editoriale e non come una semplice, piatta lista di risultati.
tanto per capirsi, c’è la pagina del tempo e delle mappe, di come arrivare, delle località e dei monumenti, dei blog, degli alberghi e dei ristoranti e così via…oltre a immagini e video.
sinceramente, nella sostanza tutta questa segmentazione non riescono a reggerla, però il percorso è segnato…
questione di lusso
25 Febbraio, 2008
in Bit una cosa particolare l’ho vista: era lo stand tutto nero di +H (che sta per Plus Hotel - Ultimate Hosting ) che oltre a fungere da vetrina per una decina di alberghi al top della gamma, ha organizzato qualche appuntamento, fra cui la tavola rotonda sullo Scenario del lusso.
Il concept dello stand a mio parere era molto riuscito, comunicava eleganza ed esclusività pur rimanendo accessibile, invitante. ho potuto seguire solo in parte la tavola rotonda ma mi è sembrato interessante l’argomento: oggi si deve parlare di lussi al plurale, perchè accanto a quel concetto tradizionale di lusso come espressione materiale di privilegio sociale, teso quindi al possesso e all’ostentazione, esiste dell’altro.
Makno consulting ha fornito in occasione della tavola rotonda una sua intepretazione dell’evoluzione del lusso come concetto mutlidimensionale che si sposta tra esibilizione e autogratificazione, essere e avere.
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il lusso minimal è quello dei radical chic: discreto, low profile, ma pur sempre utilizzato per comunicare qualcosa di sè agli altri (essere ed esibizione)
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il lusso ostentato è quello più “tradizionale” (almeno per noi italiani direi…) legato all’affermazione (o alla finzione) di uno status, espresso attraverso la ”logomania”, gli sprechi, il collezionismo di oggetti preziosi (avere ed esibizione);
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il lusso esistenziale è legato al recupero del tempo e dello spazio personale e quindi trova la sua massima espressione nel potersi permettere di ”scomparire”;
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il lusso accessibile è legato al concetto tanto di moda di ”democratizzazione del lusso”: non è il prezzo elevato a fare di un oggetto un bene di lusso, ma la sua esclusività, la personalizzazione, le emozioni che suscita, la qualità, il suo grado di innovazione… (essere ed autogratificazione);
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il lusso individuale, tutto teso all’autogratificazione, è molto legato al concetto di esclusività come espresso in un mio precedente post; parole chiave sono irripetibilità, unicità, customizzazione spinta.
chili o bit di brochure?
20 Febbraio, 2008
chiunque sia stato almeno una volta in BIT sa come ne uscirà, nonostante tutti i migliori propositi: piegato dal peso delle miriadi di brochure che si porta a casa. Certo, per gli agenti di viaggio è un must fare incetta di informazioni, e infatti da qualche anno sono molti a portarsi un trolley a mo’ di carrello della spesa. Ma chiunque, alla fine della giornata, si ritrova carico di depliant come una bestia da soma, non si può sfuggire…
e allora, alla vigilia della BIT 2008 queste sono le brochure su web che rendono onore alle loro sorelle cartacee:
le brochure che sfruttano le potenzialità del web non sono solo facilmente consultabili e stampabili, ma al loro interno possono avere link per proporre una lettura trasversale, video, immagini e mappe interattive
la cosa interessante di Online-travel-brochures, a parte il software, è l’idea di creare uno spazio dove agenzie di viaggio e cliente finale possano confrontare le proposte di tour operator di tutto il mondo: da qui a un’agenzia di viaggi virtuale (su second life?) il passo è brevissimo.
d’altro alto, qualche tempo fa avevo sentito parlare di fiere di settoreche si svolgono su internet, in forma virtuale.
alla fine, i viaggi si raccontano, si evocano, si ricordano ma non si toccano. visto che di rappresentazione virtuale si tratta, che differenza fa il “dove”?
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vendita di viaggi e turismo online: il mercato europeo
6 Febbraio, 2008
è stata pubblicata a fine gennaio 2008 un’indagine sui trend della distribuzione di servizi turistici via web in Europa, a cura del Centre for Regional and Tourism Research.
questi i dati salienti:
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le vendite di viaggi su internet sono cresciute del 24% dal 2006 al 2007 (come al solito UK e Germania in testa, coprono da sole la metà del mercato); si stima un incremento del 18% nel 2008;
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rispetto al mercato totale, le vendite su internet nel 2007 rappresentano una percentuale pari al 19,4% (49,4 miliardi di euro su 254); si stima che salgano al 22,5% nel 2008.
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le vendite dirette si accaparrano il 65% dei movimenti, lasciando agli intermediari solo il 35%;
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la torta è così suddivisa: 57% compangie aeree (molto forti le low cost), 17% hotel e altra recettività, 14,5% pacchetti viaggio, 7,5% treni, 4% noleggio auto;
posso avere un posto al finestrino?
3 Febbraio, 2008
soffro da morire se in aereo non posso stare al finestrino. per claustrofobia, per controllare che succede e perchè con un po’ di fortuna il volo vale la pena di essere guardato, là nelle nuvole o giù verso terra.
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qualcuno in rete consiglia i migliori posti a sedere per fare fotografie da differenti aerei, conditi con qualche nota su come scattare buone foto nonostante l’oblò;
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qualcuno (parecchi qualcuno…) ama fotografare non solo dall’aereo ma anche gli aerei…un bel covo di appassionati di “spotting” :))
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qualcuno invece è un professionista e regala meravigliose immagini scattate in volo.
cucù cucù l’italia non c’è più
31 Gennaio, 2008
“impossibile visualizzare la pagina”. è da ormai una decina di giorni che digitando www.italia.it accadono cose strane, tanto che ho voluto credere per giorni a un errore…che fosse stato decretato chiuso il portale si sapeva, ma dal mio punto di vista lasciare che quell’indirizzo web non dia assolutamente nessun risultato è veramente un’indecenza. oggi Google mi rimbalza continuamente alla lista dei risultati della ricerca se digito l’indirizzo, in un circolo vizioso che ha qulacosa di malsano. Almeno: un reindirizzamento al sito Enit? una paginetta con l’elenco dei portali delle Regioni? un messaggio che informi gli utenti? è chiedere troppo?????
Di ieri le ultime notizie e di oggi l’intepretazione della situazione da parte di Scandaloitaliano. Anche a non voler pensare male, questo trasferimento di soldi alle Regioni così al volo puzza: non è proprio un’attività ordinaria per un governo che non c’è più quella di sganciare 21 milioni di euro alle Regioni per un’attività (la fornitura di contenuti al portale che non c’è) che promettono di fare ma che finora non hanno mai voluto fare… all’Enit, cui spetterebbe la gestione del portale, dovrebbero invece passare gli ultimi 7-9 milioni. Kafka era nulla in confronto.
cos’è esclusivo oggi?
29 Gennaio, 2008
è un po’ che mi chiedo che significato abbia questo aggettivo oggi per un viaggiatore. ovviamente i soldi consentono di usufruire di strutture e servizi esclusivi nel vero senso della parola, perchè pochi possono permetterselo, ma l’aggettivo porta con sè anche l’idea di “unico” ed è questo lato che mi interessa indagare… quali sono i servizi veramente esclusivi al giorno d’oggi?
per quel che penso io:
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l’esclusività è ancora legata alla fruizione “per pochi“, ma questa non dipende necessariamente da un alto prezzo da pagare e l’esclusione di altre persone può essere solo temporanea, legata all’arco di tempo in cui si fruisce di un servizio e si visita un luogo;
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non tutto ciò che è esclusivo è inaccessibile, ma spesso è raro e quindi intimamente legato a un territorio, a una tradizione, a un’esperienza;
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esclusivo si associa bene con il concetto di qualità: cura nel servizio, attenzione al dettaglio, competenza e personalità di una presentazione, gusto speciale di una pietanza e chi più ne ha più ne metta…
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nulla può essere percepito come esclusivo da persone a cui sfugge il valore dell’essere “qui e ora“; poter essere in un luogo e poterci essere in un dato momento, è già di per sè esperienza esclusiva spesso.
le ultime cose che ho trovato esclusive: Read the rest of this entry »
massima a forma di quiz (cretino)
22 Gennaio, 2008
come si fa a riconoscere il vero colore di un camaleonte?
“gli si appoggia sopra un altro camaleonte”
mi devo scusare per la cretinata??? eppure si presta a intepretazioni interessanti…
vabbè, pardon!
into the wild
17 Gennaio, 2008
in aereo tornando dall’india ho visto il film di Sean Penn che credo sia da consigliare anche se in aereo sembrano un po’ tutti belli i film, no? quel desiderio di natura così puro, avvolgente, reale ha un’intensità che non appartiene a molti di noi, eppure una parte di noi capisce, sente, condivide.
comunque: per capire dove andare se cercate un po’ di wilderness, potete scegliere:
-
il sito web inglese Wildlife Extra
-
la rivista francese Terre Sauvage, bellissima
-
il parco nazionale ValGrande, l’area wilderness più grande d’Italia
massima pre-viaggio in india
23 Dicembre, 2007
one’s destination is never a place
but a new way of seeing things
di Henry Miller.
si parte e si sta via fino al 10 gennaio.
brand Paese? Italia in picchiata
18 Dicembre, 2007
da qualche settimana è uscito il terzo studio annuale che FutureBrand dedica a come vengono percepiti i Paesi, basandosi su una serie di parametri (geografia, attrazioni, infrastrutture, autenticità, governance, cultura, economia, ethos*). l’obiettivo è quello di carpire la tendenza sulla fortuna turistica (e non solo) dei vari Paesi in base alla forza del loro brand, perchè anche le destinazioni (interi Stati, ma anche regioni o città), così come le grandi aziende, hanno bisogno di comunicare se stesse con incisività e persuasione; e il messaggio, per arrivare, deve essere progettato.
ma che bello scoprire che se nel 2005 l’Italia era al primo posto, nel 2006 era diventata terza e…magia, nel 2007 siamo quinti. Read the rest of this entry »
alle città del vino 30 milioni di euro
13 Dicembre, 2007
una delle buone notizie della Finanziaria 2008 per quanto attiene al settore turistico sono i 30 milioni di euro stanziati per la promozione degli itinerari eno-turistici italiani in tutto il mondo.
più ne leggo, più ribadisco: quella della Città del vino (almeno vista da fuori) è una realtà interessantissima, perchè si muove a tutelare e a valorizzare insieme il prodotto (i vini) e i suoi territori di produzione (il paesaggio vitivinicolo). probabilmente si tratta di una scelta obbligata, ma non scontata.
e-commerce turismo italia
2 Dicembre, 2007
due cifre in croce. l’e-commerce in italia ha fatturato 5,3 miliardi di euro (il 30% in più del 2006, ma parecchio di meno di quanto avvenga in altri Paesi europei).
di questi, oltre il 50% è stato generato dal turismo online: il 61% viene dalla biglietteria aerea, il 32% dalla prenotazione di hotel e il 7% dalla vendita di pacchetti viaggio.
sembra chiaro cosa spinga le compagnie aeree ad attrezzarsi per vendere altri servizi oltre al biglietto aereo ai loro clienti, sui loro siti così ben frequentati.
c’è chi dice che quando si “vendono sogni” la figura dell’agente-consulente diventa determinante, ma a me sembra che l’agente di viaggio sia decisamente più un agente dei tour operator che un consulente del turista. i suggeritori del turista si trovano invece sul web, e sono prima di tutto gli altri turisti che commentano, mostrano, giudicano; in secondo luogo fornitori e corrispondenti locali. basta avere tempo…
il rapporto su commercio elettronico in italia, a pagamento
il rapporto (o una sintesi?) gratis ma non scaricabile

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