brand Paese? Italia in picchiata
18 Dicembre, 2007
da qualche settimana è uscito il terzo studio annuale che FutureBrand dedica a come vengono percepiti i Paesi, basandosi su una serie di parametri (geografia, attrazioni, infrastrutture, autenticità, governance, cultura, economia, ethos*). l’obiettivo è quello di carpire la tendenza sulla fortuna turistica (e non solo) dei vari Paesi in base alla forza del loro brand, perchè anche le destinazioni (interi Stati, ma anche regioni o città), così come le grandi aziende, hanno bisogno di comunicare se stesse con incisività e persuasione; e il messaggio, per arrivare, deve essere progettato.
ma che bello scoprire che se nel 2005 l’Italia era al primo posto, nel 2006 era diventata terza e…magia, nel 2007 siamo quinti. ci sono poi infinite classifiche parziali, per esempio l’Italia quest’anno è prima solo nella sezione “arte e cultura”. seconda in “storia” (dopo l’egitto) e “qualità della ristorazione” (indovinate chi viene prima di noi?), terza in quanto a estendere un viaggio di affari e quarta per lo shopping. mi ha fatto un po’ specie che non siamo nemmeno entrati nelle top ten su “simpatia degli abitanti” (vinta dagli australiani), ”spiagge” (prime le maldive), autenticità (nuova zelanda).
Ogni nazione è un brand, nel bene o nel male, e un brand positivo influenza la percezione che gli stranieri, ma anche i suoi stessi abitanti, hanno di un Paese. FutureBrand ha calcolato che ogni Paese ha 1.400.000 occasioni al giorno per comunicare se stesso al mondo…i canali sono molti ma non infiniti, basterebbe lavorarci sopra considerandola una priorità…
Lo studio di quest’anno è zeppo di altri spunti: qualche dato sul mercato turistico, i trend emergenti, le componenti che guidano il turista nella scelta di una destinazione, i canali più efficaci per veicolare informazioni turistiche.
www.countrybrandindex.com (dove scariare gratuitamente lo studio)
un articolo di approfondimento (in italiano)
* “Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza…” Lenardo Boff

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19 Dicembre, 2007 at 16:53
…chissà perché io non sono affatto sorpreso della scarsa simpatia degli italiani… nonché della loro scarsa autenticità… forse all’estero cominciano a fiutare la verità? ;-)