piccoli siti crescono

1 Marzo, 2009

si alza la qualità di siti che rappresentano e promuovono una sola struttura recettiva? non so se sia un trend o un caso speciale (propendo più per il primo caso a dire il vero), però oggi ho trovato questo e sono contenta :)

www.ilquintomoro.it

in particolare, per il territorio italiano così denso di patrimonio culturale e naturale ancora sconosciuto ai più, una struttura che finalmente comprende di promuovere se stessa comunicando con efficacia  il proprio territorio dà speranza.

La Conferenza italiana per il turismo è un appuntamento (terribilmente politico) organizzato da Regioni e Province autonome per confrontare le politiche turistiche di settore pubblico e privato. il programma di quest’anno (20-21 giugno) è un listone di presentazioni che odorano di imbalsamato, interessante (forse) solo per chi è alla ricerca di contatti.

Però il blog attivato per l’occasione non è male… c’è un po’ di tutto, una fotografia dello stato del turismo italiano visto da diversi punti di vista.
Una guardatina la vale: www.blogconferenzaitalianaturismo2008.it 
….magari poi la prossima volta sapranno usare meglio i tag :)

 

 

“Il turismo troppo spesso è ancora considerato come un’industria di prodotto, focalizzata unicamente sull’offerta. Il turismo invece è un’industria di servizi in cui deve esserci il culto della domanda che parta da un’analisi specifica dei bisogni e delle esigenze dei clienti.” Lo stesso concetto raccontato in video, sempre da Daniel John Winteler, presidente di Federturismo, oggi interenuto al 2° Forum del Turismo organizzato da Il Sole 24 Ore.

Oggi c’è stato un convegno dedicato a Milano, “Risorse e prospettive” per una città-nodo che oggi è al 13° posto su più di 300 città al mondo per numero di relazioni (con cosa? le altre città, I suppose).  Bello comunque giudicare il valore e la solidità di una città a partire a un dato come questo, no?

Midland, città di mezzo tra Mediterraneo e Nord Europa, sembra avere 4 assi: moda, design, cultura e biotecnologie. Epperò: Milano è meno brava di Torino a fare sistema col territorio, chiave primaria per il successo (e la sopravvivenza, anche) di questi sistemi.

Milano non ha appeal rispetto ad altre grandi città e anche per questo non riesce a trattenere i i talenti stranieri che passano di qua, Milano non è bella perchè da anni quando si interviene su di lei non si pensa a fare paesaggio (un nuovo paesaggio). Il rischio principale è quello identificato come “stravaccamento”, riprendendo il titolo di un libro americano -Sprawl kills- sullo stile di vita nei sobborghi degli Stati Uniti.

Il rischio è che Milano si stravacchi facendo un uso smodato del territorio attorno a sè, trasformandosi defintivamente in una periferia diffusa congestionata ed ecologicamente insostenibile, diventando flaccida, un po’ obesa, senza dare, ma anzi perdendo senso d’identità.

Le ricette proposte: densificare e stratificare il già costruito, rinaturalizzare, aggregare e connettere, ma soprattutto ricomporre la complessità funzionale a scala di vicinato: questo è un valore del vivere in italia di cui forse noi italiani facciamo ancora fatica a renderci conto (così affascinati come siamo da outlet e shopping centre), ma che gli stranieri ci invidiano molto. Una vita di quartiere che sia in grado di garantire scambi economici e sociali, attività lavorative e ludiche. E guardiamoci da fuori, almeno una volta…

“impossibile visualizzare la pagina”. è da ormai una decina di giorni che digitando www.italia.it accadono cose strane, tanto che ho voluto credere per giorni a un errore…che fosse stato decretato chiuso il portale si sapeva, ma dal mio punto di vista lasciare che quell’indirizzo web non dia assolutamente nessun risultato è veramente un’indecenza. oggi Google mi rimbalza continuamente alla lista dei risultati della ricerca se digito l’indirizzo, in un circolo vizioso che ha qulacosa di malsano. Almeno: un reindirizzamento al sito Enit? una paginetta con l’elenco dei portali delle Regioni? un messaggio che informi gli utenti? è chiedere troppo?????

Di ieri le ultime notizie e di oggi l’intepretazione della situazione da parte di Scandaloitaliano. Anche a non voler pensare male, questo trasferimento di soldi alle Regioni così al volo puzza: non è proprio un’attività ordinaria per un governo che non c’è più quella di sganciare 21 milioni di euro alle Regioni per un’attività (la fornitura di contenuti al portale che non c’è) che promettono di fare ma che finora non hanno mai voluto fare… all’Enit, cui spetterebbe la gestione del portale, dovrebbero invece passare gli ultimi 7-9 milioni. Kafka era nulla in confronto.

cos’è esclusivo oggi?

29 Gennaio, 2008

è un po’ che mi chiedo che significato abbia questo aggettivo oggi per un viaggiatore. ovviamente i soldi consentono di usufruire di strutture e servizi esclusivi nel vero senso della parola, perchè pochi possono permetterselo, ma l’aggettivo porta con sè anche l’idea di “unico” ed è questo lato che mi interessa indagare… quali sono i servizi veramente esclusivi al giorno d’oggi?

per quel che penso io:

  • l’esclusività è ancora legata alla fruizione “per pochi“, ma questa non dipende necessariamente da un alto prezzo da pagare e l’esclusione di altre persone può essere solo temporanea, legata all’arco di tempo in cui si fruisce di un servizio e si visita un luogo;
  • non tutto ciò che è esclusivo è inaccessibile, ma spesso è raro e quindi intimamente legato a un territorio, a una tradizione, a un’esperienza;
  • esclusivo si associa bene con il concetto di qualità: cura nel servizio, attenzione al dettaglio, competenza e personalità di una presentazione, gusto speciale di una pietanza e chi più ne ha più ne metta…
  • nulla può essere percepito come esclusivo da persone a cui sfugge il valore dell’essere “qui e ora“; poter essere in un luogo e poterci essere in un dato momento, è già di per sè esperienza esclusiva spesso.

 le ultime cose che ho trovato esclusive:     Read the rest of this entry »

classifica brand Paese 2007

da qualche settimana è uscito il terzo studio annuale che FutureBrand dedica a come vengono percepiti i Paesi, basandosi su una serie di parametri (geografia, attrazioni, infrastrutture, autenticità, governance, cultura, economia, ethos*). l’obiettivo è quello di carpire la tendenza sulla fortuna turistica (e non solo) dei vari Paesi in base alla forza del loro brand, perchè anche le destinazioni (interi Stati, ma anche regioni o città), così come le grandi aziende, hanno bisogno di comunicare se stesse con incisività e persuasione; e il messaggio, per arrivare, deve essere progettato.

ma che bello scoprire che se nel 2005 l’Italia era al primo posto, nel 2006 era diventata terza e…magia, nel 2007 siamo quinti.        Read the rest of this entry »

una delle buone notizie della Finanziaria 2008 per quanto attiene al settore turistico sono i 30 milioni di euro stanziati per la promozione degli itinerari eno-turistici italiani in tutto il mondo.
più ne leggo, più ribadisco: quella della Città del vino (almeno vista da fuori) è una realtà interessantissima, perchè si muove a tutelare e a valorizzare insieme il prodotto (i vini) e i suoi territori di produzione (il paesaggio vitivinicolo). probabilmente si tratta di una scelta obbligata, ma non scontata.

comunicati delle Città del vino

e-commerce turismo italia

2 Dicembre, 2007

due cifre in croce. l’e-commerce in italia ha fatturato 5,3 miliardi di euro (il 30% in più del 2006, ma parecchio di meno di quanto avvenga in altri Paesi europei).
di questi, oltre il 50% è stato generato dal turismo online: il 61% viene dalla biglietteria aerea, il 32% dalla prenotazione di hotel e il 7% dalla vendita di pacchetti viaggio.
sembra chiaro cosa spinga le compagnie aeree ad attrezzarsi per vendere altri servizi oltre al biglietto aereo ai loro clienti, sui loro siti così ben frequentati.
c’è chi dice che quando si “vendono sogni” la figura dell’agente-consulente diventa determinante, ma a me sembra che l’agente di viaggio sia decisamente più un agente dei tour operator che un consulente del turista. i suggeritori del turista si trovano invece sul web, e sono prima di tutto gli altri turisti che commentano, mostrano, giudicano; in secondo luogo fornitori e corrispondenti locali. basta avere tempo…

il rapporto su commercio elettronico in italia, a pagamento
il rapporto (o una sintesi?) gratis ma non scaricabile

oggi sono più di 550 le ”città del vino” (tra comuni, province, parchi e comunità montane) e 107 le strade del vino che costituiscono una rete cresciuta infinitamente e divenuta sistema, lavorando sulla qualità del prodotto, dell’accoglienza e dell’ambiente.

cos’hanno raggiunto in questi anni? nelle città del vino dal 1987 a oggi il numero delle enoteche è cresciuto del 60% e quello dei ristoranti del 101%. se in Italia il tasso di utilizzo di case sparse è dell’1%, nelle città del vino è del 35%, segno della qualità della vita raggiunta nei loro territori.
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la gestione del portalone più chiacchierato d’Italia passa all’Enit con la benedizione delle Regioni, o almeno il primo passo formale è stato fatto. un pizzico di prudenza è d’obbligo, ma la strada è questa, credo sia chiaro.

i pochi comunicati stampa reperibili al momento riportano che “l’Enit prima di ufficializzare l’assunzione della gestione diretta del portale vuole accertarne le attuali condizioni tecniche e lo stato dell’arte”, ma già si narra che italia.it cambierà pelle diventando “una presenza online partecipativa” alla quale contribuiranno regioni, operatori privati e utenti viaggiatori. Paolucci non è nato ieri.

volendo, c’è un altro mio post sull’argomento.

è da un paio di giorni che mi gira in testa italia.it, dopo aver letto le ultime dichiarazioni di Rutelli. ma che sorpresa, il politico critica il figlio che ha adottato, lascia la barca che affonda e se ne lava le mani.
eppure i problemi del portale erano evidenti e a conoscenza di chi ci stava lavorando: perchè provare a salvare qualcosa che zoppicava così chiaramente, prima di tutto nella sua impalcatura tecnica? a me sembra che la causa della disfatta sia in gran parte politica…

interpretazione del logo per italia.it da Scandaloitaliano

per fare il punto, spulciarsi con calma Scandaloitaliano, il blog che ha raccolto la cronaca di italia.it da quando è stato messo online, è un vero piacere, se così si può dire (da non perdere le rivisitazioni del logo, la comunicazione a distanza con i redattori di italia.it attraverso le correzioni, gli approfondimenti sulla gestione della materia turistica nel nostro Paese).       Read the rest of this entry »

quello dritto è un concetto di moda negli ultimi anni, anche se pochi ancora in italia lo sfruttano. Google maps dovrebbe aver aiutato parecchio a capirne le potenzialità…
comunque, non è di questo che voglio parlare, ma di come chi è “avanti” sfrutta le logiche proprie della promozione di un territorio a favore di un’iniziativa commerciale privata.

in alta pusteria trovi qua e là  alcune cartoline gratuite con le solite splendide immagini di paesaggi montani: prati verdi, gerani rossi, baite in legno. un messaggio discreto: “greetings from the Alps”, poi sul retro ”alpine_healthcare, the quintessence of the Alps”. alle terme ho visto i prodotti della linea: oli per bagno, shampoo&C, prodotti naturali a base di erbe alpine.
ho pensato: ma quarda che bravi, ci sarà una qualche associazione per lo sviluppo sostenibile delle Alpi che ha messo in piedi questa bella attività.  Perchè non permettere al turista di portarsi a casa un flanconcino con la quintessenza delle montagne che ha ammirato  e vissuto durante le vacanze? 

Solo oggi ho avuto il tempo di andare a vedere il sito indicato nella cartolina e… sorpresa. Si tratta del sito del Dr Joseph, che nei pressi di Brunico produce la sua linea di prodotti: lodevole inziativa privata non diversa da mille altre. Solo che il Dr J. si è “appropriato” di niente popò di meno delle Alpi per promuovere le sue erbette, e il trucco funziona.

Peccato davvero l’idea non l’abbia avuta un’associazione, un ente, una cooperativa locale in grado di sfruttare l’immaginario legato alle Alpi per un’attività in cui poteva essere coinvolta la popolazione montana… sarà per la prossima volta :I

Questa storia delle frecce o dei settori colorati a Merano che riescono a portarti in qualsiasi hotel della città senza nemmeno sapere che forma ha, è una specie di magia.
Mi sono fatta tutta la freccia arancione cercando un albergo libero (trovato) e sono tornata in albergo da dovunque, semplicemente seguendo le indicazioni arancioni seminate per tutta la città.
Avrei voluto seguirne altre, giusto per essere sicura che funzionasse sempre…e mi piacerebbe trovare una carta di Merano dove siano indicati questi settori colorati. Finora non ho trovato nulla su web e nemmeno sul materiale promozionale pescato in loco qua e là. 
è un ottimo esempio che studierei per poterlo applicare in altre località turistiche.

Tre ospitali albergi sulla strada arancione:
hotel thurnergut 
hotel wessobrunn
villa tivoli
…e uno a Tirolo, proseguimento ideale della stessa strada:
villa maria

piccole guide gratis

23 Luglio, 2007

l’usabilità  del sito web (in versione Beta) lascia a desiderare, navigare fra i contenuti non è facile e se non avessi visto prima la versione cartacea non sarei stata invogliata a continuare…ciò nonostante i contenuti di queste miniguide delle Pagine Gialle sono davvero buoni: se andate in vacanza in una delle zone coperte dalle “idee in vacanza“, richiedete online la guida cartacea che vi arriverà gratis a casa.
le aree turistiche sono selezionate in modo intelligente, gli itinerari sono stati preparati con cura, le info su località, cultura, artigianato e shopping sono succinte ma non scontate…poi ci sono gli inserzionisti, ma non fanno male a nessuno…
www.ideeinvacanza.it

non c’entra niente, ma c’è un’altra mini-chicca del mondo seat, idea carina: è una rivista online dedicata al marketing, legata alla Seat Corporate University:
www.convoimagazineseat.it

turista di casa

14 Luglio, 2007

e chi lo sapeva che a milano ci fossero ben due orti botanici? ok quello di brera, mitico perchè è sempre stato tanto facile vedere in giro il suo nome usato per marchi&C , quanto difficile visitarlo. ma un orto botanico in città studi? esiste ed è in una di quelle zone di milano che se non ci studi o non ci abiti non conosci. Largo Murani-Piazzale Gorini e dintorni, per la cronaca. peccato, perchè merita, per chi sa guardare: ci sono architetture e angoli degni delle fotografie di Ghirri o Basilico. e poi c’è l’orto, che ricorda alcuni giardini della periferia di Parigi e ti fa pensare che anche Milano in fondo potrebbe essere una bella città in cui vivere. ieri sera ospitava un concerto di antonella ruggiero con un gruppo “di ispirazione jazz”: è stato così incantevole che scambiavo le zanzare, illuminate dai led, per lucciole. in questi giorni a milano c’è un clima da non credere: sole, cielo blu, caldino ma non troppo, e la sera vento fresco e stelle. ieri mentre la ruggero terminava il suo concerto cantando “echi di infinito”, sopra gli alberi dell’orto volava basso un aereo, illuminato di rosa e giallo. è stato magico come stare dall’altra parte del mondo.

Il Ritmo delle città, eventi nelle periferie di Milano
Orto botanico Cascina Rosa
Orto botanico di Brera e osservatorio astronomico

la montagna si sveglia

4 Luglio, 2007

qualcosa sta cambiando o sta cambiando la nostra sensibilità?

la montagna propone iniziative creative, oserei dire “poetiche”, non importa la scala nazionale o locale dell’appuntamento, conta lo spirito.
www.isuonidelledolomiti.it
www.letteraltura.it

in questi giorni mi sto occupando di organizzare la nostra settimana in alto adige, pieno agosto naturalmente. ricerche a 360° come piace a me.

prima indicazione molto utile per chi cerca una camera o un appartamento in maso e agriturismo:  www.gallorosso.it