comunità guida (turistica)
19 Maggio, 2008
Pocket journey: il viaggio a portata di mano, cioè una guida turistica sul cellulare. non è certo un’idea nuovissima, ho parlato di un prodotto in commercio in un post di qualche tempo fa.
ma questo progetto ha alcune caratteristiche che lo contraddistinguono:
- i contenuti sono generati dagli utenti
- i contenuti sono rigorosamente multimedia: audio e video guide
- il claim (o pay-off, fate voi) è “know everywhere”: copertura mondiale
- il servizio è costruito su Android, la piattaforma Google per il mobile
mi piace e mi interessa il concetto di “guide community “, anche se per me le sfida in campo turistico è (paradossalmente?) quella di costruire una comunità virtuale dimensionata (a suo modo locale…) e non globale, in grado di approfondire un luogo alla volta, e non il mondo intero.
la start-up di cui sto parlando introduce anche il concetto di “user-relevant location-aware information“, considerata la principale sfida del loro progetto, da vincere con una combinazione di: 1. interfaccia utente intuitiva, 2. comunità di utenti su web e su mobile e 3. una buona dose di algoritmi avanzati per l’analisi delle informazioni.
a me invece lo stesso concetto porta altrove…so di andare contro corrente, ma continuo a chiedermi come possa un video guardato su un cellulare e girato da un amatore migliorare l’ esperienza di scoperta di una destinazione durante un viaggio. i contenuti dovrebbero servire al turista come chavi, con cui schiudere un luogo che non conosce, per entrarci e viverlo da dentro, non dal buco della serratura.
mannaggia, sono disallineata ;)
vicino/lontano
11 Maggio, 2008
dalla visita alla mostra di World Press Photo 2008 si esce un po’ devastati. se dovessimo giudicare il nostro modo di vivere a partire da queste immagini, ne verrebbe fuori un scenario di dolore, declino, guerra. nella sezione principale -”news”- c’è una tale predominanza di reportage di guerra e guerriglia da far spavento. le immagini ti entrano dentro una dopo l’altra, subdolamente, e la sensazione di sconforto si costruisce quasi inconsciamente, foto dopo foto. diciamo che l’unico sospiro di sollievo viene dalla sezione dedicata allo sport, perchè anche dall’ambiente (poco rappresentato, in verità) e da “people” non provengono impressioni liete.
vedi immagini e leggi di storie di declino, morte, distruzione, sangue, deriva, dolore, stenti, povertà e poi scendi al piano terra della Galleria Sozzani e ti immergi in gonne, scarpe, vestiti che viaggiano sui mille euro ciascuno. onestamente viene un senso di nausea. straniamento. insensatezza del mondo. squilibrio. ci credo che siamo disorientati.
l’importante è far muovere il cervello. per caso, al ritorno dalla mostra ho scoperto che il prox weekend a Udine c’è una serie di appuntamenti per ”Vicino Lontano: Identità e differenze al tempo dei conflitti“, un evento culturale che vuole ragionare sulle ”sollecitazioni rivolte al cittadino qualunque, spesso globalizzato suo malgrado, a rimettere in discussione i propri paradigmi culturali e le proprie certezze di benessere; a interrogarsi sul senso più profondo della propria identità (arricchita o minacciata?), a confrontarsi con diversità troppo a lungo declinate secondo rappresentazioni parziali o interessate, se non parodistiche”.
abbiamo tutti bisogno, secondo me, di diventare parte di quella comunità che Henry Cartier-Bresson individuava nei fotografi dell’agenzia Magnum: “a community of thought, a shared human quality,
a curiosity about what is going on in the world, a respect for what is going on and a desire to transcribe it”.
meglio ancora se poi, arrivati a questo punto, riusciamo a non deprimerci, ma a partire per l’azione, riuscendo a trovare la nostra direzione.
vendita di viaggi e turismo online: il mercato europeo
6 Febbraio, 2008
è stata pubblicata a fine gennaio 2008 un’indagine sui trend della distribuzione di servizi turistici via web in Europa, a cura del Centre for Regional and Tourism Research.
questi i dati salienti:
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le vendite di viaggi su internet sono cresciute del 24% dal 2006 al 2007 (come al solito UK e Germania in testa, coprono da sole la metà del mercato); si stima un incremento del 18% nel 2008;
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rispetto al mercato totale, le vendite su internet nel 2007 rappresentano una percentuale pari al 19,4% (49,4 miliardi di euro su 254); si stima che salgano al 22,5% nel 2008.
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le vendite dirette si accaparrano il 65% dei movimenti, lasciando agli intermediari solo il 35%;
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la torta è così suddivisa: 57% compangie aeree (molto forti le low cost), 17% hotel e altra recettività, 14,5% pacchetti viaggio, 7,5% treni, 4% noleggio auto;
into the wild
17 Gennaio, 2008
in aereo tornando dall’india ho visto il film di Sean Penn che credo sia da consigliare anche se in aereo sembrano un po’ tutti belli i film, no? quel desiderio di natura così puro, avvolgente, reale ha un’intensità che non appartiene a molti di noi, eppure una parte di noi capisce, sente, condivide.
comunque: per capire dove andare se cercate un po’ di wilderness, potete scegliere:
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il sito web inglese Wildlife Extra
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la rivista francese Terre Sauvage, bellissima
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il parco nazionale ValGrande, l’area wilderness più grande d’Italia
il blog di Panorama
17 Luglio, 2007
Cosa dire? mi piace. magari non è così nuovo come sembra a me, ma io di siti turistici istituzionali organizzati a mo’ di blog non ne conosco. mi piace la flessibilità degli aggionamenti e la possibilità di accogliere commenti contestuali a ogni post. da raffinare, per esempio manca un “cerca” all’interno della sezione del blog dedicata ai viaggi, ma rimane un’idea da cui prendere spunto.
viaggiare dentro un quadro
12 Luglio, 2007

Sono rimasta incantata davanti a un enorme quadro, uno di quelli attorno a cui potresti costruire un’intera storia che sprizza puro esotismo. c’è un uomo che tiene al guinzaglio una giraffa, donne ortodosse con una specie di burqa bianco, uomini col turbante orientale e uomini con un cappello nero di altre epoche ma nostre longitudini. case semplici che trasudano sole e caldo fanno da cornice a una costruzione maestosa, via di mezzo tra il castello e l’astronave, il palazzo e la moschea.
si descrive una vita difficile da collocare nel tempo e nello spazio.Il quadro è opera dei fratelli Bellini: Giovanni era più bravo, ma Gentile era stato a Costantinopoli, quindi si era fatto un’idea dell’Oriente che ha trasposto qua, immaginandosi Alessandria d’Egitto. ho scoperto che Gentile era stato mandato da Venezia, per motivi diplomatici, a trovare il sultano di Costantinopoli per un paio di annetti…dovevano essere bei tempi, quandi il cattivo sultano musulmano poco dopo aver conquistato Costantinopoli chiedeva di ospitare un pittore e Venezia gli mandava uno dei migliori…così hanno fatto pace due parti del mondo, nonostante la religione. e così nel 1500 si dipingeva con gli occhi davvero immersi in due culture, in un modo che apre gli orizzonti ancora oggi…che bello.
Una delle più recenti interpretazioni del quadro
Gentile, Venezia e Costantinopoli
il lato chic di un viaggio
6 Luglio, 2007
Bella questa collana di una casa editrice di Singapore, utile il sito internet che propone una selezione di hotel anche online, anche se molto, molto ristretta rispetto al contenuto dei libri.
www.thechicseries.com
Interessante la scelta dei titoli, visto anche il taret piuttosto alto: su 16 titoli solo due sono dedicati a Paesi europei; naturalmente l’Italia non è tra questi.
editori “emergenti”
5 Luglio, 2007
Nelle cosidette Developing Countries, quei Paesi che stanno uscendo dal sottosviluppo solo negli ultimi anni, l’editoria turistica si raffina a vista d’occhio, sia che faccia il verso allo stile europeo sia che porti innovazione grafica e di contenuto.
Va a finire che se vuoi andare a Bali o in Sud Africa trovi guide cartacee meravigliose eper tanti gusti, mentre un Paese come l’Italia si deve continuare ad affidare alle solite, care, vecchie, sempre uguali guide che dicono sempre le stesse poche cose scontate.
Editoria è cultura, e non c’è dubbio che la cultura del viaggio sia parte integrante del meglio di noi uomini.
Dobbiamo già andare a ripetizione dai Paesi emergenti prima ancora che “emergano”? Quindi noi cosa siamo, Paese declinante? Abbiamo umiltà e intelligenza necessarie per accettare e cambiare? Oppure per fare qualcosa di buono noialtri dobbiamo allontanarci da questa vecchia Europa e respirare aria diversa?
www.struik.co.za
http://jacana.co.za
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