sperimentare la natura

4 Maggio, 2009

l’argomento è meravigliosamente denso e complesso, a mio parare fortemente correlato al benessere di ognuno di noi. non ho il tempo di approfondire, solo di informare di quel che accade a milano nelle prossime settimane, intrecciando eventi che molto hanno a che fare:

  • festival della biodiversità: il sito al momento è tristemente vuoto, ma il programma in pdf c’è e incuriosisce mescolando spettacoli teatrali e  incontri più tradizionali con laboratori, installazioni sonore e possibilità di sperimentare la natura e lo spazio in modo non ordinario, tra campi, orti, giardini e parchi.
  • Naturalmente arte: il programma delle iniziative ospitate al Parco Nord di Milano, in università e in altre sedi sembra meraviglioso, invitati interssanti tra i quali Gilles Clement (Il giardieniere planetario). L’ideazione e l’organizzazione della manifestazione sembra ruotare attorno a una signora, Lorenza Zambon, che sperimenta forme teatrali in conversazione con la natura: nelle prossime settimane potremo asssistere allo spettacolo “Il terzo passo, passeggiata visionaria attraverso l’alba, il tramonto la notte del Parco” che inzia alle 04.30 del mattino… :) Il programma chiaro e tondo di tutte le inziative lo trovate qua.

buona scoperta!

p.s. sto leggendo un libro in tema, che colgo l’occasione di consigliare anche se sono alle prime pagine: si chiama Il paesaggio cognitivo, di Almo Farina, che in uno degli appuntamenti di cui sopra starebbe benissimo…

into the wild

17 Gennaio, 2008

in aereo tornando dall’india ho visto il film di Sean Penn che credo sia da consigliare anche se in aereo sembrano un po’ tutti belli i film, no? quel desiderio di natura così puro, avvolgente, reale ha un’intensità che non appartiene a molti di noi, eppure una parte di noi capisce, sente, condivide. 
comunque: per capire dove andare se cercate un po’ di wilderness, potete scegliere:

esistono persone che vanno in giro di qua e di là e nascondono un contenitore (chiamato cache) che custodisce almeno un quaderno per le firme (a volte c’è dell’altro).
poi la persona che nasconde fornisce su un sito (“il” sito: www.geocaching.com) le coordinate gps del punto in cui ha nascosto la scatola e pure qualche informazione in più, perchè il concetto è scegliere posti curiosi o semplicemente belli, da far scoprire a chi poi cercherà la cache.
chiunque abbia un gps e voglia andare alla ventura, va sul sito e visualizza su google maps le scatole nascoste in tutto il mondo (ce ne sono taaaaante anche in italia), sceglie su quale concentrarsi e poi parte per la sua gita…al ritorno se vuole si collega al sito e lascia un commento (ha trovato la cache? gli è piaciuto il posto?).

i luoghi in cui vengono nascoste le cache sono classificati per difficoltà e possono essere in centro città così come sul cucuzzolo di una montagna.
tutto qua. semplice e bellissimo.
voglio un gps (lo volevo anche prima, ma adesso so di dover scegliere quello giusto).

in questi giorni mi sto occupando di organizzare la nostra settimana in alto adige, pieno agosto naturalmente. ricerche a 360° come piace a me.

prima indicazione molto utile per chi cerca una camera o un appartamento in maso e agriturismo:  www.gallorosso.it