sperimentare la natura
4 Maggio, 2009
l’argomento è meravigliosamente denso e complesso, a mio parare fortemente correlato al benessere di ognuno di noi. non ho il tempo di approfondire, solo di informare di quel che accade a milano nelle prossime settimane, intrecciando eventi che molto hanno a che fare:
- festival della biodiversità: il sito al momento è tristemente vuoto, ma il programma in pdf c’è e incuriosisce mescolando spettacoli teatrali e incontri più tradizionali con laboratori, installazioni sonore e possibilità di sperimentare la natura e lo spazio in modo non ordinario, tra campi, orti, giardini e parchi.
- Naturalmente arte: il programma delle iniziative ospitate al Parco Nord di Milano, in università e in altre sedi sembra meraviglioso, invitati interssanti tra i quali Gilles Clement (Il giardieniere planetario). L’ideazione e l’organizzazione della manifestazione sembra ruotare attorno a una signora, Lorenza Zambon, che sperimenta forme teatrali in conversazione con la natura: nelle prossime settimane potremo asssistere allo spettacolo “Il terzo passo, passeggiata visionaria attraverso l’alba, il tramonto la notte del Parco” che inzia alle 04.30 del mattino… :) Il programma chiaro e tondo di tutte le inziative lo trovate qua.
buona scoperta!
p.s. sto leggendo un libro in tema, che colgo l’occasione di consigliare anche se sono alle prime pagine: si chiama Il paesaggio cognitivo, di Almo Farina, che in uno degli appuntamenti di cui sopra starebbe benissimo…
l’italia in un bicchiere di vino
29 Novembre, 2007
oggi sono più di 550 le ”città del vino” (tra comuni, province, parchi e comunità montane) e 107 le strade del vino che costituiscono una rete cresciuta infinitamente e divenuta sistema, lavorando sulla qualità del prodotto, dell’accoglienza e dell’ambiente.
cos’hanno raggiunto in questi anni? nelle città del vino dal 1987 a oggi il numero delle enoteche è cresciuto del 60% e quello dei ristoranti del 101%. se in Italia il tasso di utilizzo di case sparse è dell’1%, nelle città del vino è del 35%, segno della qualità della vita raggiunta nei loro territori.
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