specialisti di altrove

12 Novembre, 2007

this is not a love song, adrian tranquilli

il cinema mette in scena mondi altri, quindi forse è con certi film che abbiamo cominciato a familiarizzare con realtà parallele, immaginifiche. basta che quel che accade sullo schermo sia verosimile all’interno di uno schema di riferimento dato, e lo spettatore non fa nessuna fatica a sintonizzarsi: una regola base per gli sceneggiatori.
Canova va un po’ oltre quando spiega la differenza tra il Fantastico e il Meraviglioso nel cinema.
il primo mette in scena un altrove “sistemico”: esistono regole diverse da quelle valide nella realtà e le nuove regole creano un mondo parallelo, facendo sistema.
il Meraviglioso invece è “epifanico”: le leggi di riferimento sono quelle del reale, ma ad un tratto accade qualcosa di inaspettato, una deviazione, una trasgressione.nel primo caso tutti gli uomini possono volare, nel secondo caso nessuno vola, ma ad un tratto qualcuno si butta da un grattacielo e invece di spiaccicarsi al suolo riesce a riprendere quota. le primissime cose che mi vengono in mente sono second life da un lato, heroes, matrix, superman e l’uomo ragno dall’altro.

abbiamo sempre più desiderio di abitare l’altrove e forse anche più confidenza con esso. non so dove questo ci possa portare, ma sicuramente siamo in viaggio.