“impossibile visualizzare la pagina”. è da ormai una decina di giorni che digitando www.italia.it accadono cose strane, tanto che ho voluto credere per giorni a un errore…che fosse stato decretato chiuso il portale si sapeva, ma dal mio punto di vista lasciare che quell’indirizzo web non dia assolutamente nessun risultato è veramente un’indecenza. oggi Google mi rimbalza continuamente alla lista dei risultati della ricerca se digito l’indirizzo, in un circolo vizioso che ha qulacosa di malsano. Almeno: un reindirizzamento al sito Enit? una paginetta con l’elenco dei portali delle Regioni? un messaggio che informi gli utenti? è chiedere troppo?????

Di ieri le ultime notizie e di oggi l’intepretazione della situazione da parte di Scandaloitaliano. Anche a non voler pensare male, questo trasferimento di soldi alle Regioni così al volo puzza: non è proprio un’attività ordinaria per un governo che non c’è più quella di sganciare 21 milioni di euro alle Regioni per un’attività (la fornitura di contenuti al portale che non c’è) che promettono di fare ma che finora non hanno mai voluto fare… all’Enit, cui spetterebbe la gestione del portale, dovrebbero invece passare gli ultimi 7-9 milioni. Kafka era nulla in confronto.

la gestione del portalone più chiacchierato d’Italia passa all’Enit con la benedizione delle Regioni, o almeno il primo passo formale è stato fatto. un pizzico di prudenza è d’obbligo, ma la strada è questa, credo sia chiaro.

i pochi comunicati stampa reperibili al momento riportano che “l’Enit prima di ufficializzare l’assunzione della gestione diretta del portale vuole accertarne le attuali condizioni tecniche e lo stato dell’arte”, ma già si narra che italia.it cambierà pelle diventando “una presenza online partecipativa” alla quale contribuiranno regioni, operatori privati e utenti viaggiatori. Paolucci non è nato ieri.

volendo, c’è un altro mio post sull’argomento.