il concierge, antico “detentore delle chiavi”, da portiere diventa una figura quasi mitica dell’hotel che riesce a soddisfare qualsiasi richiesta del cliente, non importa quanto strana o stramba, con estrema riservatezza e grazie a una estesa rete di conoscenze.

da qualche tempo a questa parte, il concetto che sta dietro alla figura del concierge è stato usato per identificare servizi personalizzati ed economicamente piuttosto esclusivi che hanno spesso a che fare con i viaggi e il tempo libero.
le tipiche esperienze del viaggio incentive di qualità possono essere messe a disposizione anche dei singoli clienti: guidare un’auto super veloce, raggiungere in elicottero una destinazione romantica, visitare una villa non aperta al pubblico…e chi più ne ha più ne metta.
il secondo aspetto è quello dell’assistente, che organizza quel che le persone che contano non hanno più il tempo di fare da soli.

qualche riferimento?
consiergerie de luxe
exist
elation

b-club

 

tempo o spazio libero?

13 Aprile, 2008

Il decremento dei miei post in queste ultime settimane coincide con una piccola rivoluzione lavorativa personale.
lavoro tanto da non avere più tempo per fare altro? no. quello che mi manca non è il tempo, ma lo spazio libero, nel cervello.
la sensazione per me è un po’ opprimente, la vivo come una spacie di malanno da cui guarire il più velocemente possibile. 
credo che viaggiare, spostarsi sia un toccasana per potersi riaccaparrare del proprio cervello quando si incaglia. non si può fare sempre fisicamente, ok, questo lo sappiamo. ma a volte può servire anche solo ricordarsi in qualche modo che il mondo è interconnesso e vicino. nel bene e nel male.
fa paura? a me dà sollievo, perchè ridefinisce le misure. spazio libero ce ne deve sempre essere, nel cervello.